Aggiornamento settembre 2026: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito le date e le modalità operative per accedere al Voucher Cloud e Cybersecurity. La precompilazione delle domande partirà il 20 ottobre 2026, mentre lo sportello per l’invio aprirà il 10 novembre 2026.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity mette a disposizione 150 milioni di euro per PMI e lavoratori autonomi che investono in servizi cloud, sicurezza informatica e altre soluzioni digitali ammissibili.
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario. Il piano di investimento deve avere un valore minimo di 4.000 euro.
Un elemento particolarmente importante è il meccanismo di accesso: le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Preparare in anticipo progetto, offerte e documentazione diventa quindi essenziale.
Cos’è il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026
Il Voucher Cloud e Cybersecurity è una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy pensata per favorire la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi attraverso l’adozione di soluzioni di cloud computing e cybersecurity.
La dotazione complessiva è pari a 150 milioni di euro. Di questi, oltre 71 milioni di euro sono riservati ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro.
Questo significa, ad esempio, che:
- un piano da 4.000 euro può ottenere un contributo di 2.000 euro;
- un piano da 10.000 euro può ottenere un contributo di 5.000 euro;
- un piano da 30.000 euro può ottenere un contributo di 15.000 euro;
- un piano da 40.000 euro può raggiungere il contributo massimo di 20.000 euro.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione.
Quando si può presentare la domanda
Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 sono state definite le date ufficiali dello sportello.
20 ottobre 2026: precompilazione
A partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 sarà possibile accedere alla procedura informatica e iniziare a predisporre la domanda.
Durante questa fase sarà possibile inserire i dati richiesti, caricare gli allegati, generare il modulo di domanda, firmarlo digitalmente e ottenere il codice di predisposizione della domanda.
10 novembre 2026: apertura dello sportello
Dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 sarà possibile effettuare l’invio formale della domanda utilizzando il codice ottenuto durante la fase di precompilazione.
Lo sportello resterà aperto fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Le domande vengono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione. In caso di esaurimento delle risorse, il Ministero potrà quindi chiudere anticipatamente lo sportello.
Chi può richiedere il Voucher Cloud e Cybersecurity
Possono accedere alla misura:
- micro, piccole e medie imprese;
- lavoratori autonomi;
- liberi professionisti iscritti a ordini professionali;
- professionisti non organizzati in ordini o collegi.
I beneficiari devono operare sul territorio nazionale e rispettare i requisiti previsti dalla normativa.
Tra i requisiti principali rientra la disponibilità, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Nella domanda deve inoltre essere dichiarato l’adempimento degli eventuali obblighi relativi alla copertura assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali previsti dalla normativa.
L’agevolazione rientra nel regime europeo de minimis.
Quali spese sono ammissibili
Il Voucher finanzia l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili oppure di soluzioni più avanzate e sicure rispetto a quelle attualmente utilizzate.
Le categorie previste sono cinque.
1. Soluzioni hardware di cybersecurity
- firewall;
- Next Generation Firewall (NGFW);
- router e switch;
- sistemi IDS e IPS per la prevenzione e il rilevamento delle intrusioni.
2. Software di cybersecurity
- antivirus e antimalware;
- software per il monitoraggio delle reti;
- soluzioni di crittografia;
- sistemi SIEM;
- software per la gestione delle vulnerabilità.
3. Servizi cloud IaaS e PaaS
- virtual machine;
- storage e backup;
- servizi network e security;
- VPN;
- servizi di protezione DDoS;
- database;
- altre soluzioni infrastrutturali riconducibili alle tipologie ammesse.
4. Servizi Cloud SaaS
- software di contabilità;
- software HRM per la gestione delle risorse umane;
- ERP e sistemi di workflow e produttività;
- soluzioni di produttività integrate con funzionalità di intelligenza artificiale;
- CMS e piattaforme e-commerce;
- CRM;
- servizi di collaborazione e centralino virtuale.
5. Configurazione, monitoraggio e supporto
Sono ammessi anche i servizi professionali necessari all’implementazione e alla gestione delle tecnologie acquistate, entro il limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo.
Possono rientrare, ad esempio, attività operative di configurazione, migrazione, implementazione, monitoraggio e supporto continuativo.
Sono invece esclusi i servizi di formazione e la semplice consulenza teorica non seguita dall’implementazione delle soluzioni.
Non sono finanziati i semplici rinnovi
Uno degli aspetti più importanti del Voucher è che il contributo non può essere utilizzato semplicemente per continuare a utilizzare gli stessi strumenti già presenti in azienda.
Non sono considerate ammissibili le spese relative a prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso.
È inoltre escluso un semplice aggiornamento di versione se non comporta un miglioramento sostanziale della soluzione.
Non sono finanziabili neppure la semplice estensione di una licenza esistente oppure l’aumento del numero di postazioni o utenti.
Il progetto deve quindi dimostrare un miglioramento tecnologico concreto: ad esempio nuove funzionalità, maggiore sicurezza, automazione, introduzione di servizi cloud aggiuntivi o passaggio a un’architettura più avanzata.
Acquisto diretto o abbonamento: come funziona
I prodotti e i servizi agevolabili possono essere acquisiti attraverso:
- acquisto diretto;
- abbonamento;
- una combinazione delle due modalità.
Nel caso dell’acquisto diretto, le spese devono essere sostenute entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Nel caso di abbonamento, la durata deve essere di almeno 24 mesi. Se il contratto ha una durata superiore, vengono considerate ammissibili soltanto le spese riferite ai primi 24 mesi.
Le FAQ del Ministero hanno inoltre chiarito che anche un servizio SaaS può essere acquistato attraverso la modalità di acquisto diretto, senza che debba necessariamente essere strutturato come abbonamento pluriennale.
Attenzione: le spese devono partire dopo la domanda
Il piano di investimento deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
Di conseguenza, le spese devono essere sostenute dopo l’invio della domanda.
Nel caso degli abbonamenti, il contratto deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda e comunque entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
È quindi possibile preparare preventivi e offerte prima dell’apertura dello sportello, ma è importante distinguere la fase di progettazione dall’effettivo sostenimento della spesa.
Quali documenti servono per presentare la domanda
La nuova procedura permette di sapere con maggiore precisione cosa bisogna preparare.
Tra le informazioni richieste nella domanda rientrano:
- dati anagrafici del richiedente;
- indirizzo PEC attivo;
- ubicazione dell’unità locale interessata dal piano di investimento;
- dichiarazione sul possesso dei requisiti previsti;
- indicazione della connettività internet disponibile;
- descrizione dello stato tecnologico di partenza;
- descrizione del miglioramento atteso;
- servizi e prodotti scelti;
- fornitori scelti;
- modalità di acquisizione, tramite acquisto diretto o abbonamento;
- durata prevista del piano;
- spese ammissibili e contributo richiesto;
- dichiarazioni relative agli obblighi assicurativi previsti dalla legge.
Alla domanda devono essere inoltre allegate le offerte dei fornitori per i servizi e i prodotti scelti.
Le offerte devono riportare i relativi codici identificativi e le singole voci di costo.
Come presentare la domanda
L’accesso alla procedura avverrà attraverso:
- SPID;
- Carta Nazionale dei Servizi;
- Carta d’Identità Elettronica.
La procedura può essere effettuata dal rappresentante legale oppure da un soggetto appositamente delegato.
Durante la precompilazione sarà necessario generare il modulo della domanda, firmarlo digitalmente e ricaricarlo sulla piattaforma. A quel punto verrà generato un codice di predisposizione.
Dal 10 novembre sarà necessario accedere nuovamente alla piattaforma e utilizzare il codice per effettuare l’invio formale.
Al momento della presentazione viene inoltre assegnato il CUP, Codice Unico di Progetto, che dovrà essere riportato sui documenti di spesa relativi all’investimento agevolato.
L’elenco dei fornitori abilitati è disponibile
Con decreto direttoriale del 29 luglio 2026 il MIMIT ha definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e dei prodotti di cloud computing e cybersecurity che possono rientrare nell’agevolazione.
Chi intende presentare domanda può consultare direttamente l’elenco ufficiale sulla piattaforma Invitalia: Consulta l’elenco ufficiale dei fornitori abilitati al Voucher Cloud e Cybersecurity
Per essere ammessa al contributo, la spesa deve riguardare prodotti o servizi ricompresi tra quelli dichiarati dal fornitore e associati ai relativi codici identificativi.
Non è quindi sufficiente che un servizio possa essere genericamente definito “cloud” o “cybersecurity”: è necessario verificare che il fornitore e la specifica soluzione risultino abilitati nell’ambito della misura.
HostingPerTe e il Voucher Cloud e Cybersecurity
Per costruire un progetto utilizzando i servizi HostingPerTe è necessario partire dalle esigenze tecnologiche dell’impresa e individuare le soluzioni effettivamente riconducibili alle categorie e ai codici previsti dalla misura.
Tra gli ambiti che possono essere interessati dal Voucher rientrano, in funzione della configurazione scelta e della relativa classificazione:
- infrastrutture virtuali e virtual machine;
- storage e backup;
- servizi di sicurezza e protezione dell’infrastruttura;
- soluzioni cloud;
- migrazione e configurazione degli ambienti;
- monitoraggio e supporto tecnico continuativo collegato ai servizi agevolati.
L’ammissibilità deve essere verificata sulla specifica soluzione proposta e sul relativo codice identificativo presente nell’elenco MIMIT.
Per questo motivo può essere utile preparare il piano di spesa insieme al fornitore prima dell’apertura dello sportello, così da arrivare al 20 ottobre con servizi, costi e documentazione già definiti.
Se vuoi verificare quali soluzioni HostingPerTe possono essere inserite nel tuo progetto e preparare un’offerta coerente con il Voucher Cloud e Cybersecurity, contatta il nostro team.
Come viene erogato il contributo
Il contributo può essere richiesto in due quote oppure in un’unica soluzione alla conclusione del piano di investimento.
La richiesta di erogazione non può essere presentata prima di 3 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
La prima quota può essere richiesta dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa ammesso.
La seconda quota viene richiesta a conclusione del progetto, presentando la documentazione relativa all’intera spesa sostenuta.
Per ottenere il contributo sarà necessario documentare le spese e i relativi pagamenti. I titoli di spesa dovranno riportare il CUP e il codice identificativo del servizio o prodotto agevolato.
Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa fare adesso
Con le nuove disposizioni pubblicate dal MIMIT non è più necessario attendere ulteriori indicazioni per iniziare a preparare il progetto.
Le date da ricordare sono:
- 20 ottobre 2026, ore 12:00: apertura della precompilazione;
- 10 novembre 2026, ore 12:00: apertura dello sportello e invio delle domande;
- 20 gennaio 2027, ore 12:00: chiusura prevista dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Dato che le domande vengono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, arrivare al 10 novembre con il progetto già definito può fare una differenza concreta.
Il lavoro da fare nelle prossime settimane è quindi verificare i requisiti, individuare i servizi necessari, controllare i relativi codici nell’elenco dei fornitori e ottenere le offerte da allegare alla domanda.
Per approfondire puoi consultare anche la pagina ufficiale del MIMIT dedicata al Voucher Cloud e Cybersecurity.
